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Some notes on Relativity and other arguments
Assiomatizzazione della meccanica e il modello dell oscillatore armonico lineare
<p style="text-align: justify;">Questa nota nasce dalla lettura del capitolo 7 del libro di Suppes del 2002 "<em>Representation and Invariance of Scientific Structures</em>" che tratta dell'assiomatizzazione della Meccanica Classica. Non tratteremo tale argomento nei dettagli, ma metteremo in risalto le strutture concettuali necessarie per poi presentare il modello dell'Oscillatore Armonico Lineare.</p> <p style="text-align: justify;">IL primo passo per assiomatizzare la Meccanica è quello di avere a disposizione le adeguate strutture matematiche. In primo luogo è necessario avere la nozione di spazio vettoriale in quanto ad esempio i concetti di velocità, forza ecc.. implicano una direzione e quindi dei vettori.</p> <p style="text-align: justify;">Uno spazio vettoriale è una struttura (V,+,*, <strong>0</strong>), dove V è un insieme non nullo, + è un'operazione binaria su V (la somma vettoriale), * è una funzione RxV->V che prende un numero reale, un elemento di V e gli associa ancora un elemento di V (la moltiplicazione di un vettore per un numero reale fornisce ancora un vettore), <strong>0</strong> è l'elemento nullo in V. Il modello classico di spazio vettoriale per la meccanica è lo spazio Euclideo <img title="\mathbb{R}^3" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\mathbb{R}^3" /> in cui un vettore è rappresentato da 3 numeri reali rispetto ad un sistema di riferimento. E' importante sottolineare il fatto che lo spazio euclideo è un 'modello' di uno spazio vettoriale, che rappresenta dunque una struttura più astratta.</p> <p style="text-align: justify;">Uno spazio vettoriale può essere dotato di operazioni fra vettori (prodotto interno, prodotto esterno) che ne stabiliscono una metrica, cioè una funzione distanza che individua - come dice la parola stessa - una distanza fra vettori.</p> <p style="text-align: justify;">Nella Meccanica una nozione fondamentale è quella di posizione di una particella e questo ci porta a definire cosa sia uno spazio affine ed in particolare uno spazio affine reale. Supponiamo di avere un insieme non vuoto A di elementi che chiamiamo punti e vogliamo associargli una struttura affine. E' necessario utilizzare uno spazio vettoriale reale e introdurre una funzione il cui campo di esistenza sia VxA-->A, cioè che prenda un vettore di V, un punto di A e determini ancora un punto di A. Il modello di spazio affine per la Meccanica Classica è ancora lo spazio Euclideo, perchè prendendo un punto qualunque dello spazio ed un vettore sempre di <img title="\mathbb{R}^3" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\mathbb{R}^3" /> si ottiene ancora un punto dello spazio euclideo. La funzione che individua la struttura affine può anche essere definita come AxA-->V, cioè presi due punti di A si ottiene sempre un vettore di V (che è determinato dalla differenza fra i due punti).</p> <p style="text-align: justify;">Siamo ora in grado di definire la struttura '<span style="text-decoration: underline;">spazio-temporale</span>' della Meccanica Classica. Sia <strong>A</strong> = (A,V) uno spazio reale affine, sia <img title="\tau" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\tau" /> una funzione che mappa i punti di A in <img title="\mathbb{R}" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\mathbb{R}" /> (il nostro orologio), sia <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" /> una funzione che mappa dal 'range' di validità di <img title="\tau" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\tau" /> di nuovo in A (una funzione inversa); la n-upla (<strong>A</strong>, <img title="\tau" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\tau" />, <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" />) è la struttura 'spazio-temporale' della Meccanica Classica se per ogni punto P di A l'insieme dei punti Q di A tali per cui <img title="\tau(Q) -\tau(P)=0" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\tau(Q)&space;-\tau(P)=0" /> è ancora uno spazio vettoriale. L'insieme dei punti che si sta considerando rappresenta tutti i punti-eventi che sono simultanei con il punto considerato. La funzione <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" /> ha l'obiettivo di definire un sistema di riferimento, infatti a partire da un range di valori del tempo <img title="\tau" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\tau" /> definisce un punto di A; così per ogni istante t, <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" />(t) è il punto di A che rappresenta l'origine del sistema di riferimento 'inerziale' rispetto a cui sono valutati i moti.</p> <p style="text-align: justify;">Veniamo ora a trattare le '<span style="text-decoration: underline;">nozioni primitive</span>' che sono necessarie per la assiomatizzazione della meccanica classica: sono 5 che vengono qui di seguito elencate:</p> <ol> <li style="text-align: justify;">un insieme P non vuoto di particelle.</li> <li style="text-align: justify;">una funzione di posizione <strong>s: </strong>PxT-->A che associa una particella p di P, un istante di tempo t di T e gli associa un punto a nello spazio affine. Richiediamo inoltre che la funzione s sia differenziabile (almeno 2 volte).</li> <li style="text-align: justify;">una funzione di massa <strong>m</strong>:P--><img title="\mathbb{R}" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\mathbb{R}" /> che associa ad una particella p di P il relativo valore di massa.</li> <li style="text-align: justify;">una funzione di forza interna <strong>f</strong>:PxPxT-->V che associa a due particelle di P - che costituiscono parte del sistema meccanico - in un istante di tempo t di T un vettore v di V</li> <li style="text-align: justify;">una funzione di forza esterna <strong>g</strong>: PxT-->V che agisce su P ad un certo instante t di T e che individua un vettore v di V.</li> </ol> <p style="text-align: justify;">Detta in termini più consoni alla fisica, sia p la particella in esame, t il tempo che si sta considerando, la funzione <strong>s</strong>(p,t) rappresenta la posizione della particella; in realtà quello che si misura è il vettore <strong>s</strong>(p,t) - <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" />(t) rispetto al sistema di riferimento. Date due particelle p, q la funzione <strong>f</strong>(p,q, t) è la forza 'interna' che la particella q esercita sulla particella p all'istante t. Infine sia p una particella e t un'istante di tempo, la funzione <strong>g</strong>(p,t) è la forza 'esterna' che agisce sulla particella p all'istante t.</p> <p style="text-align: justify;">Veniamo ora a definire gli assiomi della meccanica classica; essi sono divisi in una parte cinematica ed in una dinamica. L'idea intuitiva che sta alla base di questa distinzione è che gli assiomi cinematici sono quelli che stanno alla base della descrizione del moto, mentre gli assiomi dinamici sono quelli che determinano le cause del moto. La Meccanica Classica è individuata dalla struttura <strong>M</strong>=(P, <strong>s</strong>, m, <strong>f</strong>, <strong>g</strong>) rispetto ad una struttura spazio temporale <strong>ST</strong>=(<strong>A</strong>, <img title="\tau" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\tau" />, <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" />) se valgono i seguenti assiomi cinematici e dinamici.</p> <p style="text-align: justify;">Gli <strong>assiomi cinematici</strong> sono:</p> <ol> <li style="text-align: justify;">l'insieme T, il range di <img title="\tau" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\tau" />, è un intervallo di numeri reali.</li> <li style="text-align: justify;">l'insieme P non è vuoto.</li> <li style="text-align: justify;">per ogni p di P e t di T, <strong>s</strong>(p,t) è un punto di <strong>A</strong>(t)</li> <li style="text-align: justify;">per ogni p di P e t di T, la funzione <strong>s</strong>(p,t) - <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" />(t) è due volte differenziabile.</li> </ol> <p style="text-align: justify;">mentre gli <strong>assiomi dinamici</strong> sono:</p> <ol> <li style="text-align: justify;">per ogni p di P la funzione m(p) definisce un numro reale positivo che ne rappresenta la massa</li> <li style="text-align: justify;">Dati p e q di P ed un istante t vale la relazione <strong>f</strong>(p,q,t) = - <strong>f</strong>(q,p,t) che rappresenta la terza legge di Newton</li> <li style="text-align: justify;">Dati p e q di P ed un istante t vale la relazione [<strong>s</strong>(p,t) - <strong>s</strong>(q,t), <strong>f</strong>(p,q,t) - <strong>f</strong>(q,p,t)] = 0 dove le [,] rappresenta il prodotto vettoriale che è fornito nello spazio euclideo. Questa condizione integra il punto precedente sulla terza legge di Newton, indicando che la forza fra due particelle agisce sulla linea che le congiunge. </li> <li style="text-align: justify;">pato un p di P e t di T vale la relazione che la sommatoria delle forze esterne sulla particella deve essere convergente.</li> <li style="text-align: justify;">vale la seconda legge di Newton che è espressa come:</li> </ol> <p style="text-align: center;"><img title="m(p)D^2(s(p,t) - \alpha(t))= \sum _{q\varepsilon P}f(p,q,t))+\sum _{i=1}^{n}g(p,t, i))" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?m(p)D^2(s(p,t)&space;-&space;\alpha(t))=&space;\sum&space;_{q\varepsilon&space;P}f(p,q,t))+\sum&space;_{i=1}^{n}g(p,t,&space;i))" /></p> <p style="text-align: justify;">dove <img title="D^2" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?D^2" /> è la derivata seconda. </p> <p style="text-align: justify;">Se ora volessimo trattare il modello dell'oscillatore armonico lineare noti questi assiomi dovremmo semplicemente specializzare le strutture del tutto generali che abbiamo fino ad ora utilizzato.</p> <p style="text-align: justify;">La struttura spazio-temporale rimane la stessa anche se si riduce ad essere uno spazio monodimensionale <img title="\mathbb{R}" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\mathbb{R}" /> .</p> <p style="text-align: justify;">Devono essere inoltre imposte le seguenti condizioni:</p> <ol> <li style="text-align: justify;">L'insieme P delle particelle è costituito da un unico elemento che è il punto materiale che oscilla.</li> <li style="text-align: justify;">La funzione s(p,t) che determina la posizione dell'oscillatore armonico si riduce ad essere x(t).</li> <li style="text-align: justify;">il sistema di riferimento determinato da <img title="\alpha" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?\alpha" />(t) coincide con il centro di oscillazione.</li> <li style="text-align: justify;">Le forze f(p,q,t) interne sono nulle.</li> <li style="text-align: justify;">La forza esterna che agisce sull'oscillatore armonico è specializzata in g(t) = -kx(t), che corrisponde alla legge di Hooke.</li> <li style="text-align: justify;">La seconda legge di Newton si modifica in:</li> </ol> <p style="text-align: center;"> <img title="m(t)D^2x(t)=-kx(t)" src="https://latex.codecogs.com/gif.latex?m(t)D^2x(t)=-kx(t)" /></p> <p style="text-align: justify;"> </p>