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Some notes on Relativity and other arguments
Il percorso di Einstein per giungere al Principio di Equivalenza - le Fonti
<p style="text-align: justify;">Einstein a partire dal 1905 tenta di includere la gravità nella struttura concettuale della Relatività Ristretta per giungere infine alla definizione del Principio di Equivalenza che è il primo passo verso la Relatività Generale.</p> <p style="text-align: justify;">Le fonti su come Einstein giunse al Principio di Equivalenza sono le seguenti (ad esclusione degli articoli scientifici):</p> <ul> <li style="text-align: justify;">Nel Giugno del <strong>1933</strong> Einstein tiene una conferenza a Glasgow dal titolo "<span style="text-decoration: underline;"><em>The origins of the General Theory of Relativity</em></span>" che confluirà nel libro "<strong>Ideas and Opinion</strong>". In questo articolo si descrive come Einstein tenti di includere la gravità nella struttura della Relatività Ristretta ma giunge ad un risultato inatteso che va contro al principio galileiano che tutti i corpi cadono con la medesima accelerazione indipendentemente dalla loro massa e dalla loro composizione chimico/fisica.</li> </ul> <p> </p> <ul> <li style="text-align: justify;">Nel <strong>1921</strong> Einstein inizia a scrivere un articolo per Nature - che rimarrà non pubblicato fino alla sua morte - dal titolo "<span style="text-decoration: underline;"><em>Fundamental Ideas and Methods of the Theory of Relativity, Presented in Their Development</em></span>" con la famosa frase relativa al pensiero più felice della mia vita, che riporto qui di seguito: "<em>Then there came to me the <strong>happiest thought of my life</strong> in the following form: The gravitational field is considered in the same way and has only a relative existence like the electric field generated by magneto-electric induction. Because for an observer freely falling from the roof of a house there is during the fall – at least in his immediate vicinity – no gravitational field. Namely, if the observer lets go of any bodies, they remain relative to him, in a state of rest or uniform motion, regardless of their particular chemical and physical nature. The observer is therefore justified in interpreting his state as being 'at rest'.</em>" L'articolo è anche interessante perchè descrive il Principio di Galileo come "<em>The experimental fact of independence of the material of acceleration, therefore, is a powerful argument for the extension of the relativity postulate to coordinate systems moving nonuniformly relative to each other.</em>" Quindi il principio di galileo è un potente strumento per estendere il principio di relatività ristretta ai sistemi in moto non uniforme.</li> </ul> <p> </p> <ul> <li style="text-align: justify;">Nel <strong>1919</strong> Einstein concede un'intervista ad un reporter del NewYork Time in cui sembra descrivere come l'incidente di un operaio sul tetto di una casa lo porti a considerare il caso della caduta libera. La parte dell'articolo al riguardo è la seguente: "<em>"It was during the development of the formals for difform motions that the incident of the man falling from the roof gave me the idea that gravitation might be explained by difform motion."</em></li> </ul> <p> </p> <ul> <li style="text-align: justify;">Nel <strong>1922</strong> Einstein tiene una conferenza a Kyoto in cui racconta il percorso che ha seguito per giungere alla Relatività Generale. E' interessante in questa conferenza la parte emozionale della svolta avvenuta nel 1907, che è riassunta nel passo seguente: <p style="text-align: justify;"><em>"I was sitting in a chair in the patent office at Bern. Suddenly an idea dawned on me: "If a man falls freely, he should not feel his weight himself."</em></p> <p style="text-align: justify;"><em>I felt startled at once. This simple thought left me with a deep impression indeed. It was this deep impression that drove me to the theory of gravitation. I went on thinking and thinking.</em>"</p> </li> </ul> <p> </p> <ul> <li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Per quanto riguarda le lettere</span> scritte in quel periodo sono da segnalare quelle a Stark del 25 settembre 1907, 7 Ottobre del 1907, 1 Novembre del 1907. Nella lettera del 1 Novembre Einstein informa Stark che ha completato la prima parte dell'articolo, che non include i nuovi sviluppi legati alla gravità; l'articolo venne pubblicato il 4 dicembre del 1907: questo significa che la 'svolta' si ebbe in qualche momento durante il mese di novembre. Le lettere forniscono dunque un'informazione solo sul periodo in cui Einstein ebbe le idee fondamentali.</li> </ul>