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Some notes on Relativity and other arguments
Awe - rappresentazione attraverso frame
<p style="text-align: justify;">Nell'articolo '<em>Approaching awe, a moral, spiritual, and aesthetic emotion</em>' (2003) Keltner e Haidt propongono un approccio prototipale all'emozione 'awe' - che in italiano si potrebbe tradurre come 'stupore reverenziale'. In questa nota vogliamo rappresentare tale approccio con un Dynamic Frame, seguendo quanto indicato da Barsalou nell'articolo <em>'Components of Conceptual Representation: from Feature Lists to recursive Frame</em>' del 1993 e da Kornmesser nell'articolo "<em>Frames and concepts in the philosophy of science</em>" del 2017.</p> <h2 style="text-align: justify;">Awe as prototype emotion</h2> <p style="text-align: justify;">La base teorica del lavoro di Keltner risiede nell'approccio prototipale alle emozioni che è stato proposto in special modo da Russel ('<em>Concept of Emotion viewed from a prototype perspective</em>' del 1984); secondo questa 'view' un'istanza prototipale di un'emozione ha certe specifiche componenti, temi e proprietà, riducendo in sostanza lo schema ad una 'Feature List'. E' proprio per questo aspetto che è utile utilizzare i Dynamic Frame in quanto sia i 'Prototype Concept' che le 'Feature List' sono un loro caso particolare; i Dynamic Frame hanno infatti una struttura più ricca.</p> <p style="text-align: justify;">Keltner indica come proprietà essenziali dell'emozione di awe quelle di '<strong>vastness</strong>' e '<strong>accomodation</strong>'. Secondo l'autore "<em><strong>Vastness</strong> refers to anything that is experienced as been much larger than the self, or the self's ordinary level of experience or frame of reference. Vastness is often a matter of physical size, but can also involve social size such as fame, autorithy or prestige. Signs of vastness such as loud sounds or shaking ground, and symbolic markers of vast size such as a lavish office can also trigger the sense that one is in the presence of something vast. In most cases vastness and power are correlated, so we could have chosen to focus on power, but we have chosen the more perceptually oriented term 'vastness' to capture the many aesthetic cases of awe in which power does not seem to be at work</em>". Per quanto riguarda invece la proprietà di 'accomodation' Keltner osserva che "<em><strong>Accomodation</strong> refer to the Piagetian process of adjusting mental structures that cannot assimilate a new experience. [...] We propose that prototypical awe involves a challenge to or negation of mental structures then they fail to make sense to an experience of something vast. [...] We stress that awe involves a need of accomodation, which may or may not be satisfied.</em>"</p> <p style="text-align: justify;">Una qualsiasi esperienza emozionale che coinvolge la percezione di una 'vastness' e la necessità di una 'accomodation' - come possono essere le esperienze di fronte ad un leader carismatico, ad un vasto panorama o a una sinfonia - sono membri della famiglia associata all'emozione di 'awe'.</p> <p style="text-align: justify;">Accanto a queste due proprietà essenziali (necessarie e sufficienti) Keltner propone altri 5 temi tipici che si riscontrano nell'emozione di awe, ma che non sono essenziali, quanto piuttosto indicativi. Essi sono:</p> <ul> <li style="text-align: justify;"><strong>Minaccia</strong> (Threat): la minaccia ed il pericolo - come indicato da Burke - causano un'esperienza di timore generato dal sentimento di paura.</li> <li style="text-align: justify;"><strong>Bellezza</strong> (Beauty): La bellezza delle persone e del paesaggio possono produrre un'esperienza di awe accompagnata da una sensazione di piacere estetico. </li> <li style="text-align: justify;"><strong>Abilità</strong> (Ability): la percezione di una abilità eccezionale, di un talento o di capacità fuori dal comune inducono un senso di ammirazione che può generare l'emozione di awe.</li> <li style="text-align: justify;"><strong>Virtù</strong> (Virtue): le persone che mostrano una profonda forza morale inducono nelle persone un senso di 'elevazione' che può condurre al timore reverenziale.</li> <li style="text-align: justify;"><strong>Causalità supernaturale</strong> (Supernatural causality): la percezione che Dio o una qualche altra entità non naturale si stia manifestando (l'autore considera l'esperienza di conversione religiosa di S.Paolo) può generare una emozione di 'awe'.</li> </ul> <p style="text-align: justify;">L'emozione prototipale di 'awe' (Prototype Emotion of Awe) è dunque composta da 2 '<em>core features</em>' che devono essere entrambe presenti e 5 '<em>peripheral features</em>' che non sono necessarie e sufficienti, ma che sovente si verificano con l'emozione di awe. Le proprietà indicate sono tutte '<em>binary features</em>' nel senso che possono essere presenti o assenti (vere/false).</p> <p style="text-align: justify;">Gli autori inoltre presentano alcune emozioni - degli '<em>exemplars</em>' - che possono appartenere o no all'emozione di awe; questi esempi sono stati raggruppati in tre categorie:</p> <ul> <li style="text-align: justify;"><strong>Esempi di emozioni generate da aspetti sociali</strong>: in questo caso le emozioni sono generate dalla presenza di un leader potente, dall'incontro con Dio, da una grande capacità o da una grande virtù.</li> <li style="text-align: justify;"><strong>Esempi di emozioni generate da aspetti fisici</strong>: in questo caso le emozioni sono generate ad esempio dalla vista di un tornado, dall'osservazione di uno spettacolo naturale (il cielo stellato), dall'ascolto della musica o dall'osservazione di un dipinto.</li> <li style="text-align: justify;"><strong>Esempi di emozioni generate da aspetti cognitivi</strong>: in questo caso le emozioni sono generate ad esempio dallo studio di una grande Teoria, dall'osservazione di giochi di prestigio.</li> </ul> <p style="text-align: justify;">L'aspetto importante da sottolineare è che non tutte le emozioni appartenenti a queste categorie sono riconducibili all'emozione di awe; come detto in precedenza solo quelle che presentano le core feutures devono essere ritenute tali. Ad esempio la vista del cielo stellato ha sicuramente le proprietà indicate di 'percepited vastness' e di 'need of accomodation' ed inoltre presenta anche la proprietà di 'beauty'. Un'esperienza invece che appartiene alle categorie indicate ma che non ricade nell'emozione di 'awe' è quella che si prova di fronte ad una grande capacità personanale (skill); in questo caso è presente la proprietà di 'accomodation' ma non è presente la 'vastness' (vi è anche la peripheral property di 'ability'). Per un maggiore dettaglio sugli 'exemplars' si faccia riferimento all'articolo di Keltner.</p> <h2 style="text-align: justify;">Dynamic Frame</h2> <p style="text-align: justify;"><span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Come possiamo ora rappresentare questa emozione prototipale con i Dynamic Frame? A tale proposito ci viene in aiuto l'articolo di Barsalou in cui si sottolinea che le Feature Lists e i Prototype Concepts - di cui la presentazione appena fatta è un esempio - sono un caso particolare di Dynamic Frame.</span> Ma in cosa consistono i Dynamic Frame? Nell'articolo di <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Kornmesser</span> un frame è definito come una matrice che associa dei valori a degli attributi; un esempio tipico che viene fornito per esemplificare in cosa consista un frame è il concetto di 'bird', il cui frame si può rappresentare come:</p> <p style="text-align: justify;">bird = {beak:{round, pointed}; leg:{short, long}; foot:{webbed, clawed}}</p> <p style="text-align: justify;">dove il concetto bird prende il nome di '<em style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: 400; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">superodinate concept</em>', gli attributi sono l'insieme {beak, leg, foot} e per ogni attributo ci sono i valori che possono essere assunti (ad es. per l'attributo beak si hanno i valori {round, pointed}). I <em>subordinate concepts</em> a loro volta sono dei concetti 'secondari' che attivano solo alcuni valori fra quelli possibili per il superordinate concept. Se ritorniamo al nostro frame di esempio i concetti subordinati sono quelli di 'water bird' e 'land bird', che sono rappresentati come:</p> <p style="text-align: justify;">water bird = {<span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">beak:round; leg:short; foot:webbed</span>}</p> <p style="text-align: justify;">land bird = {<span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">beak:pointed; leg:long; foot:clawed</span>}</p> <p style="text-align: justify;">La funzione di attivazione dei valori che determinano il subordinate concept prende il nome di <em style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: 400; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">'determination link</em>' (nella rappresentazione schematica i 'determination link' sono le linee che congiungono un subordinate concept ai valori da esso attivati).</p> <p style="text-align: justify;">Da un punto di vista formale un frame <strong style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">F(c)</strong> è una struttura formata da un insieme di subordinate concepts <strong style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">S = {s}</strong> rispetto ad un superordinate concept <strong style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">c, </strong>un insieme di attributi <strong style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">A = {a}</strong>, un insieme di valori <strong style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">V = {v}</strong>, un insieme di determination link <strong style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">D = {d}</strong>, che può essere rappresentata da <strong style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">F(c) = <<span style="text-align: justify; color: #626262; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; word-spacing: 0px; display: inline !important; white-space: normal; orphans: 2; float: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff;">c, A, V, S, D></span></strong> e che soddisfa le seguenti proprietà:</p> <ol style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; list-style-image: none; list-style-position: outside; list-style-type: decimal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px; padding: 0px; margin: 0px 0px 20px 15px; border: 0px none currentColor;"> <li style="text-align: justify;"> Ogni atributo a ∈ A mappa un valore v <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">∈ V al superodinate concept c: a = A(c, v). E' importante notare che lo stesso valore v può essere pensato come un superodinate concept di cui si fornisce una frame. In questo modo la struttura a frame è ricorsiva.</span></li> <li style="text-align: justify;"><span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Ogni determination link d ∈ D stabilisce un legame fra un subordinate concepts s ∈ S e un v ∈ V: d = D(s, c)</span> </li> </ol> <p style="text-align: justify;"><span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Kornmesser</span> fornisce anche la definizione di Prototype Frame (<strong>PF</strong>). Gli attributi di un PF - a differenza della definizione appena data - sono caratterizzati da una 'cue validity', che è <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">definita come la probabilità condizionale p(X|Y) che una entità appartenga alla categoria X a patto che abbia la proprietà - la 'cue' - Y.</span> Nel nostro caso relativo alla emozione di 'awe' tutti gli attributi hanno 'cue validity' in quanto sono le proprietà determinanti l'emozione (anche se non è indicata una probabilità). Siccome il lavoro di Keltner non è basato su dati empirici ma solo su una collezione delle considerazioni sull'awe riscontrate nei vari campi di ricerca (filosofia, sociologia...), sarebbe più opportuno affermare che la proposta non è un Prototype, ma semplicemente una Feature Lists. In ogni caso un Prototype Frame è definito come:</p> <ol style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; list-style-image: none; list-style-position: outside; list-style-type: decimal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px; padding: 0px; margin: 0px 0px 20px 15px; border: 0px none currentColor;"> <li style="text-align: justify;">PF(c) = <c, A, V, S, D> è un frame</li> <li style="text-align: justify;">Dato un sub-concept b ∈ B, ed un elemento X che rappresenta b, ogni valore v ∈ V che determina il sub-concetto deve avere una 'cue validity' alta. In formule p(x∈ b | v) = high</li> <li style="text-align: justify;">I valori di un subordinate concept X costituiscono il prototipo dell'estensione di X.</li> </ol> <p style="text-align: justify;">Keltner ha individuato anche delle 'core features' che sono le condizioni necessarie e sufficienti per cui si presenti una emozione di awe. Questo aspetto come riusciamo a rappresentarlo con i Dynamic Frame? <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Kornmesser</span> ha sottolineato che nella visione classica i concetti sono definiti come delle condizioni necessarie e sufficienti e ha introdotto a tale proposito i Conjunctive Detetmination Frame (<strong>CDF</strong>), definiti come:</p> <ol style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; list-style-image: none; list-style-position: outside; list-style-type: decimal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px; padding: 0px; margin: 0px 0px 20px 15px; border: 0px none currentColor;"> <li style="text-align: justify;"> CDF(c) = <c, A, V, S, D> è un frame</li> <li style="text-align: justify;">ogni defining link d ∈ D che unisce un subordinate concept b ∈ {B} ad un valore è una <em style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-weight: 400; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px none currentColor;">condizione necessaria</em> per b.</li> <li style="text-align: justify;">La congiunzione di tutti i determination link di un subconcept b è una condizione necessaria e sufficiente per determinare b</li> </ol> <p style="text-align: justify;">Oltre alle core features come sappiamo sono presenti anche le peripheral features, quindi dobbiamo considerare un frame che ha due tipologie di determination link. A tale proposito <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Kornmesser</span> introduce i Dual Determination Frame (<strong>DDetF</strong>), che hanno proprio questa caratteristica. Essi sono costituiti da due Partial Frame (<strong>PartF</strong>) - intesi come dei Frame Parziali rispetto al DDetF e a loro volta dei Frame ( l'equivalente dei sottospazi vettoriali di uno spazio vettoriale) - e definiti come:</p> <ol style="background-attachment: scroll; background-clip: border-box; background-color: transparent; background-image: none; background-origin: padding-box; background-position-x: 50%; background-position-y: 50%; background-repeat: no-repeat; background-size: auto; border-image-outset: 0; border-image-repeat: stretch; border-image-slice: 100%; border-image-source: none; border-image-width: 1; box-sizing: border-box; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; list-style-image: none; list-style-position: outside; list-style-type: decimal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px; padding: 0px; margin: 0px 0px 20px 15px; border: 0px none currentColor;"> <li style="text-align: justify;">DDetF(c) = <c, A, V, S, D> è un frame</li> <li style="text-align: justify;">F'(c) = <c, A', V', S, D'> è un frame (uno dei frame che sono stati analizzati in precedenza) e vale la condizione F'(c) ⊂ DDet(c)</li> <li style="text-align: justify;">F''(c) = <c, A'', V'', S, D''> è un frame (uno dei frame che sono stati analizzati in precedenza) e vale la condizione F''(c) ⊂ DDet(c)</li> <li style="text-align: justify;">F'(c) ≠ F''(c)</li> <li style="text-align: justify;">DDetF(c) = F'(c) ∪ F''(c)</li> </ol> <h2 style="text-align: justify;">Awe as Dynamic Frame</h2> <p style="text-align: justify;">Abbiamo ora tutti gli strumenti per rappresentare il lavoro di Keltner con le tipologie dei Dynamic Frame descritte da <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Kornmesser</span>. Le proprietà individuate da Keltner sono binarie <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">e i valori ad essi associati sono quelli booleani di vero/falso (presente/assente). La forma più semplice di Dynamic Frame che ci possa essere in questo caso è quello di considerare come superordinate concept il concetto generico di emozione, come attributi le features binarie.</span></p> <p style="text-align: justify;">Possiamo dunque rappresentare il Dynamic Frame come:</p> <p style="text-align: justify;">emotion={vastness:{1,0}; accomodation:{1,0}; threat:{1,0}; beauty{1,0}; ability:{1,0}; virtue:{1,0}; sup. causality:{1,0}}</p> <p style="text-align: justify;">dove abbiamo indicato gli attributi {vastness, accomodation, threat, beauty, ability, virtue, sup. causality} ed ognuono di essi assume solo i valori booleani {1,0} che stanno ad indicare {presente, assente}.</p> <p style="text-align: justify;">Il fatto che le 'core features' siano delle condizioni necessarie e sufficienti per l'emozione di awe è espresso tramite i determination link, così come le peripheral features hanno una tipologia di determination link differente dalla precedente: siamo in presenza di un potenziale Dual Determination Frame (DDetF), dove i partial Frame che lo costituiscono sono da una parte un Conjunctive Determination Frame (CDF) - in quanto i determination link dei subordinate concepts sono condizioni necessarie e sufficienti - e dall'altro un Prototype Frame (PF) - in quanto bisogna esprimere le peripheral features che sono proprietà tipiche dell'emozione - , in modo da avere:</p> <p style="text-align: justify;">DDetF(emotion) = CDF(emotion) <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">∪</span> PF(emotion)</p> <p style="text-align: justify;">dove i partial frame hanno le seguenti caratteristiche:</p> <ul> <li style="text-align: justify;"><strong>Conjunctive Determination Frame</strong>: è il frame che presenta gli attributi associati alle 'core feautures' e che ha come determination link delle condizioni necessarie. La congiunzione dei determination link che individuano un sub-concetto è una condizione necessaria e sufficiente.</li> <li style="text-align: justify;"><strong>Prototype Frame</strong>: è il frame che presenta gli attributi delle 'peripheral features' e che ha come determination link delle funzioni che individuano il sub-concetto ma che non sono necessarie.</li> </ul> <p style="text-align: justify;">Ma quali possono essere i subordinate concept di questo frame? Saranno le emozioni individuate da Keltner che possiamo suddividere in tre catgorie: </p> <ul> <li style="text-align: justify;"><strong> awe by social elicitors</strong>: l'emozione di awe presenta le core features e solo le peripheral features associate agli aspetti sociali. </li> <li style="text-align: justify;"><strong>awe by physical elicitors</strong>: <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">l'emozione di awe presenta le core features e solo le peripheral features associate agli aspetti fisici.</span></li> <li style="text-align: justify;"><strong>awe by cognitive elicitors</strong>: <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">l'emozione di awe presenta le core features e solo le peripheral features associate agli aspetti cognitivi.</span></li> </ul> <p style="text-align: justify;"><span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Così ad esempio il sub-concetto 'awe by physical elicitor' è composto nel seguente modo:</span></p> <p style="text-align: justify;"><span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">awe by physical elicitor = {vastness:c(1); accomodation:c(1); <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: inherit; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">threat:i(1); beauty:i(1); ability:i(1); virtue:i(0); sup. causality:i(0)</span>}</span></p> <p style="text-align: justify;"><span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">dove si osserva che le core features sono attive (viene indicato con c(value) il fatto che si è utilizzato un 'conjunctive determination link') e delle peripheral features solo alcune sono presenti (viene indicato con i(value) il fatto che si è utilizzato un 'prototype determination link').</span></p> <p style="text-align: justify;"><span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #626262; font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">E' ovviamente possibile costruire dei subordinate concepts che non abbiano alcuna feature dell'emozione di awe, così come concetti che presentano solo alcuni aspetti di essa, ma non hanno ad esempio le core features entrambe attive.</span></p>