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Some notes on Relativity and other arguments
Informazione e gravita entropica - II
<p style="text-align: justify;">L’idea che la gravità possa emergere da principi informazionali piuttosto che essere un’interazione fondamentale ha acquisito sempre più peso sin dalla nascita della termodinamica dei buchi neri. L’entropia di Bekenstein, la radiazione di Hawking, il principio olografico e la gravità entropica di Verlinde indicano tutti una relazione profonda tra geometria dello spazio-tempo, termodinamica e informazione. In questa nota consideriamo una formulazione della gravità newtoniana che utilizza esclusivamente la teoria dell’informazione classica di Shannon, insieme a un limite olografico sulla capacità e al principio di Landauer. Mostreremo come la legge di Newton emerga naturalmente come costo energetico minimo necessario per mantenere una descrizione coerente della posizione di una particella quando l’osservatore si trova su uno schermo olografico dotato di memoria finita e soggetto a rumore termico.</p> <p style="text-align: justify;">Consideriamo una massa <span class="katex"><span class="katex-mathml">M</span></span> posta all’origine di un sistema di coordinate radiali. Attorno ad essa immagino una famiglia di schermi olografici sferici di raggio <span class="katex"><span class="katex-mathml">R</span></span>, concentrici e annidati. Ogni schermo rappresenta il “punto di vista” di un osservatore ideale: non una semplice superficie geometrica, ma un confine fisico in grado di codificare un numero finito di bit riguardanti la regione interna. La capacità massima di uno schermo è data dal noto limite olografico, proporzionale all’area: in unità di Planck, <img title="S_{cap}(R)\sim A(R)/(4L^2_P)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?S_{cap}(R)\sim&space;A(R)/(4L^2_P)"> con <img title="A(R)=4\pi R^2" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?A(R)=4\pi&space;R^2">. Il numero massimo di bit memorizzabili è quindi <img title="N_{\text{bit}}(R)\propto R^2" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?N_{\text{bit}}(R)\propto&space;R^2">. Nessuna descrizione esterna della regione interna può superare questo limite.</p> <p style="text-align: justify;">Inoltre, un osservatore soggetto a un campo gravitazionale generato da <span class="katex"><span class="katex-mathml">M</span></span> percepisce una temperatura locale di tipo Unruh. Nel contesto olografico, allo schermo a raggio <span class="katex"><span class="katex-mathml">R</span></span> può essere assegnata una temperatura efficace:</p> <p style="text-align: center;"><img title="T(R)=\frac{\hbar G M}{2\pi k_b c R^2}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?T(R)=\frac{\hbar&space;G&space;M}{2\pi&space;k_b&space;c&space;R^2}"></p> <p style="text-align: justify;">che agisce come livello di rumore termico del canale informativo rappresentato dallo schermo. Il sistema “regione interna → schermo” diventa così un canale rumoroso con capacità limitata, attraverso cui l’osservatore riceve solo una rappresentazione compressa dei microstati interni.</p> <p style="text-align: justify;">All’interno della regione - o sul suo bordo - si consideri una particella di massa <span class="katex"><span class="katex-mathml">m</span></span>. L’osservatore sullo schermo non può accedere ai microstati interni: riceve soltanto una proiezione compressa e rumorosa. In particolare, non può conoscere esattamente la posizione <span class="katex"><span class="katex-mathml">r</span></span> della particella; deve quindi assegnare una distribuzione di probabilità <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="W_R(r)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?W_R(r)"></span></span> sulle possibili posizioni <span class="katex"><span class="katex-mathml">r</span></span>, condizionata all’informazione accessibile sullo schermo.</p> <p style="text-align: justify;">Per derivare la forma esplicita di <span class="katex-mathml"><img title="W_R(r)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?W_R(r)"></span>, assumiamo un principio informazionale analogo a quello proposto da Verlinde. Per un piccolo spostamento radiale <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="\Delta r" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\Delta&space;r"></span></span>, l’entropia associata alla particella varia come:</p> <p style="text-align: center;"><img title="\Delta S_p=2\pi k_b\frac{m c}{\hbar}\Delta r" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\Delta&space;S_p=2\pi&space;k_b\frac{m&space;c}{\hbar}\Delta&space;r"></p> <p style="text-align: justify;">Questo definisce un gradiente entropico fissato dalla massa <span class="katex"><span class="katex-mathml">m</span></span>. In forma differenziale:</p> <p style="text-align: center;"><img title="\frac{d S_p}{dr}=2\pi k_b\frac{m c}{\hbar}=k_b\alpha\qquad\alpha=\frac{2\pi m c}{\hbar}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\frac{d&space;S_p}{dr}=2\pi&space;k_b\frac{m&space;c}{\hbar}=k_b\alpha\qquad\alpha=\frac{2\pi&space;m&space;c}{\hbar}"></p> <p style="text-align: justify;">Integrando:</p> <p style="text-align: center;"><img title="S_p(r)=S_0+k_b\alpha r" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?S_p(r)=S_0+k_b\alpha&space;r"></p> <p style="text-align: justify;">Interpretando <img title="S_p(r)=k_b\ln{\Omega(r)}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?S_p(r)=k_b\ln{\Omega(r)}"> come entropia di Boltzmann del macro-stato “la particella è a r” si ottiene che:</p> <p style="text-align: center;"><img title="\Omega(r)\propto e^{\alpha r}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\Omega(r)\propto&space;e^{\alpha&space;r}"></p> <p style="text-align: justify;">Assumendo massima ignoranza a meno del vincolo sul gradiente informazionale, la probabilità di un dato r è proporzionale a <img title="\Omega(r)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\Omega(r)"> e quindi:</p> <p style="text-align: center;"><img title="W_R(r)\propto e^{\alpha r}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?W_R(r)\propto&space;e^{\alpha&space;r}"></p> <p style="text-align: justify;">normalizzando poi nell'intervallo 0 < r <R si ha:</p> <p style="text-align: center;"><img title="W_R(r)=W_0(R)e^{\alpha r}=\frac{\alpha}{e^{\alpha R}-1}e^{\alpha r}\qquad 0<r<R" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?W_R(r)=W_0(R)e^{\alpha&space;r}=\frac{\alpha}{e^{\alpha&space;R}-1}e^{\alpha&space;r}\qquad&space;0<r<R"></p> <p style="text-align: justify;">Il risultato è una distribuzione esponenziale crescente: lo stato più probabile, dal punto di vista dello schermo, è che la particella si trovi vicino alla superficie stessa. L’informazione proveniente da profondità maggiori risulta infatti più compressa e più degradata dal rumore.</p> <p style="text-align: justify;">Conoscendo la distribuzione l'entropia del microstato (o dell'evento "la particella si trova in r") è data da:</p> <p style="text-align: center;"><img title="S_p(r)=k_b\ln(W_R(r))=k_b(\ln\alpha+\alpha r-\ln(e^{\alpha R}-1))=C(R)+k_b\alpha r" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?S_p(r)=k_b\ln(W_R(r))=k_b(\ln\alpha+\alpha&space;r-\ln(e^{\alpha&space;R}-1))=C(R)+k_b\alpha&space;r"></p> <p style="text-align: justify;">da cui segue immediatamente:</p> <p style="text-align: center;"><img title="\frac{dS_p}{dr}=k_b\alpha" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\frac{dS_p}{dr}=k_b\alpha"></p> <p style="text-align: justify;">Si noti <img title="S_p(r)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?S_p(r)"> è l’entropia del microstato, mentre la vera entropia statistica della distribuzione sullo schermo è</p> <p style="text-align: center;"><img title="S(R)=-k_b\int _0^R W_R(r)\ln W_R(r)dr" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?S(R)=-k_b\int&space;_0^R&space;W_R(r)\ln&space;W_R(r)dr"></p> <p style="text-align: justify;">Calcolando questa entropia e considerando il limite fisicamente rilevante <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="\alpha R\gg 1" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\alpha&space;R\gg&space;1"></span></span>, che corrisponde a schermi molto più grandi della scala quantistica <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="\frac{\hbar}{mc}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\frac{\hbar}{mc}"></span></span> associata alla particella, emerge un risultato interessante:</p> <p style="text-align: center;"><img title="S(R)\approx k_b(1-\ln\alpha)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?S(R)\approx&space;k_b(1-\ln\alpha)"></p> <p style="text-align: justify;">cioè l’entropia della distribuzione è praticamente indipendente da <span class="katex"><span class="katex-mathml">R</span></span>. Questo significa che ingrandire lo schermo non aumenta l’informazione sulla posizione della particella: l’informazione effettiva è satura. Questa è l’analogia informazionale del limite classico: per osservatori situati a distanze molto maggiori della scala quantistica, la ricostruzione della posizione della particella non migliora più al crescere della distanza.</p> <p style="text-align: justify;">A questo punto, mentre l’informazione totale sulla particella rimane costante, la rappresentazione di tale informazione deve adattarsi quando lo schermo cambia raggio. Cambiando <span class="katex"><span class="katex-mathml">R</span></span>, cambiano contemporaneamente la capacità massima di memoria e la temperatura di rumore dello schermo. Per mantenere una descrizione coerente, la distribuzione<span class="katex"><span class="base"><span class="mord"><span class="vlist-r"><span class="vlist-s">​ <img title="W_R(r)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?W_R(r)"></span></span></span></span></span> deve essere aggiornata in una nuova <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="W_{R+dR}(r)" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?W_{R+dR}(r)"></span></span>, e ciò comporta una modifica nell’entropia dei microstati.</p> <p style="text-align: justify;">Secondo il principio di Landauer, ogni modifica di informazione in un sistema a temperatura <span class="katex"><span class="katex-mathml">T</span></span> comporta un costo energetico minimo <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="dE=T dS" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?dE=T&space;dS"></span></span>. Applicato al nostro caso, lo spostamento <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="R\to R+dR" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?R\to&space;R+dR"></span></span> richiede un lavoro minimo:</p> <p style="text-align: center;"><img title="dE=T\frac{dS_p}{dR}dR\qquad\frac{dE}{dR}=F(R)=T(R)\frac{dS_p}{dr}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?dE=T\frac{dS_p}{dR}dR\qquad\frac{dE}{dR}=F(R)=T(R)\frac{dS_p}{dr}"></p> <p style="text-align: justify;">da cui si ricava, andando a sostituire:</p> <p style="text-align: center;"><img title="F(R)=-\frac{G M m}{R^2}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?F(R)=-\frac{G&space;M&space;m}{R^2}"></p> <p style="text-align: justify;">che è la legge di gravitazione universale. La sua forma emerge dalla struttura informazionale: il termine <span class="katex"><span class="katex-mathml"><img title="\frac{1}{R^2}" src="https://latex.codecogs.com/svg.image?\frac{1}{R^2}"></span></span> deriva dalla temperatura di Unruh dello schermo; il termine proporzionale a <span class="katex"><span class="katex-mathml">m</span></span> deriva dal gradiente informazionale della particella; il prodotto di questi due fattori dà la forza.</p> <p style="text-align: justify;" data-start="7229" data-end="7762">In questo quadro, la gravità non è una forza che agisce sulla particella. È piuttosto un costo informazionale percepito dall’osservatore: l’energia minima che egli deve spendere per mantenere la descrizione coerente della posizione della particella quando cambia la scala di osservazione. La universalità della legge di Newton è conseguenza dell’universalità della capacità olografica degli schermi, dell’universalità della temperatura di Unruh e della forma lineare del gradiente informazionale fissato dalla massa della particella.</p> <p style="text-align: justify;" data-start="7764" data-end="8310">Questa prospettiva suggerisce che la geometria dello spazio-tempo e la gravità emergono da vincoli di coerenza informazionale tra osservatori collocati su diversi schermi olografici. La relatività generale potrebbe apparire, in questo senso, come la condizione di compatibilità globale tra queste descrizioni informative locali. Da questa visione discende che la gravità non è altro che il costo minimo di aggiornamento informazionale necessario per garantire che la rappresentazione del mondo rimanga coerente quando un osservatore cambia scala.</p>