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Contenuto semantico tradotto in informazione semantica proposizionale
<p style="text-align: justify;">La presente nota nasce dalla lettura del <strong>capitolo 8</strong> del libro '<em>Philosophy of Information</em>" di Luciano Floridi e ha l'obiettivo di dimostrare che la definizione di Informazione Semantica proposta da Floridi per qualsiasi tipo di linguaggio (diagrammatico, simbolico...) può essere tradotta nell'informazione semantica di un linguaggio proposizionale (umano). Tale dimostrazione non risulta particolarmnete efficace, ma è utile riportarla per capire quale strada seguire per giungere ad un tale risultato.</p> <p style="text-align: justify;">L'approccio di Floridi all'informazione semantica è basato sull'idea che essa sia intesa come '<em>contenuto che riguarda un referente</em>'. Con il termine '<em>contenuto</em>' si intende '<em>well formed and meaninful data</em>', dove 'data' può essere costituito da stringhe in un linguaggio naturale, oppure mappe, diagrammi, video o in qualunque altro costrutto semiotico ed in una multiforme varietà di '<em>physical code</em>'. Per quanto riguarda invece l'associazione del contenuto ad un'referente' si vuole intendere che l'informazione semantica è relativa ad un topic ben preciso. Per chiarire meglio che cosa si intenda, Floridi considera l'esempio della proposizione 'Mary is informed that the beer is in the fridge' e sottolinea come Mary detiene ('hold') l'informazione sulla posizione della birra (topic).</p> <p style="text-align: justify;">Per Floridi inoltre l'informazione - per essere propriamente significativa - deve essere 'vera'; un'informazione falsa non è una quantità che genera informazione. Su queste basi si giunge a qualificare una proposizione <em>p</em> come semanticamente informativa con la definizione seguente:</p> <p style="text-align: justify;"><em>[Si] p qualifies as semantic information if and only if p (is constituted by) well-formed, meaningful and truthful data.</em></p> <p style="text-align: justify;">Questa definizione di informazione semantica fornisce un interessante collegamento con ciò che è definito come conoscenza: secondo Floridi infatti una conoscenza in generale è ritenuta vera in quanto incapsula un'informazione semantica che a sua volta è necessariamente vera.</p> <p style="text-align: justify;">Una grande varietà di informazione semantica - dalle luci del semaforo all'orario dei treni - cade sotto questa definizione [Si], e diviene obiettivo primario vedere se sia possibile ridurre tutta questa molteplicità ad un'unica tipologia basata sul linguaggio naturale; in questo modo tutto ciò che si ottiene sull'informazione semantica proposizionale può essere trasferita alle altre tipologie di informazione semantica.</p> <p style="text-align: justify;">Floridi propone un ragionamento per assurdo. Supponiamo che sia possibile ottenere un'informazione semantica residuale - trasmessa in modo non-proposizionale (ad esempio tramite una mappa) - non espremibile tramite il linguaggio naturale. In questo caso avremmo raggiunto il limite di ogni linguaggio naturale (anche della sua forma più sofisticata che è il linguaggio matematico (?)). Probabilmente riusciremmo ancora a concepire l'informazione semantica, ma non saremmo in grado di trasmettere il contenuto di tale informazione attraverso il linguaggio. Ci troviamo però in una condizione assurda, perchè, secondo Floridi, il linguaggio naturale è riconosciuto come 'semanticamente onnipotente' fin dai tempi di Leibniz. </p> <p style="text-align: justify;">Con questo ragionamento - che, come abbiamo detto all'inizio della nota, non sembra particolarmente efficace, in quanto si basa sull'ultima ipotesi che abbiamo indicato - Floridi ammette che sia sempre possibile compiere una traduzione semantica da un linguaggio non-proposizionale ad uno proposizionale.</p> <p style="text-align: justify;">Egli dunque ammette come conclusione che l'informazione semantica è '<em>semiotic dependent</em>' (vi è sempre bisogno di un codice che veicola il messaggio), ma non è '<em>semiotically bounded</em>' (il codice può essere sempre tradotto in modo proposizionale).</p>